L'Agricoltore il più grande lavoro sulla Terra - Interviste Agricoltour 2014 - BASF - Alfonso Altamura
E-mail LinkedIn Facebook Twitter

Alfonso Altamura

Quarant’anni di esperienza e lo sguardo ancora rivolto al futuro come fosse un ragazzino. Alfonso Altamura riesce a sommare in sé la saggezza e l’entusiasmo, unite ad un management che gli ha consentito di crescere e posizionarsi sul mercato in maniera adeguata.

Tutti parlano di crisi, io invece vedo un momento positivo in cui emergono nuovi mercati come l’Est europeo e il Mediterraneo. Certo, occorre ragionare con un raggio di azione extranazionale, essere all’altezza sulla qualità dei prodotti, puntare sulla tracciabilità, produrre cose buone e sane. Tutto ciò è la chiave vincente del made in Italy, tutto ciò promuove le nostre aziende. Oggi i nostri prodotti sono molto richiesti, perché abbiamo elevato il livello qualitativo e ci siamo organizzati, innovando e diversificando, diventando riferimento per i grandi gruppi del Nord Italia.

C’è un segreto, una parola-chiave intorno a cui ruota questo concetto?

La programmazione, elemento che ti consente di fare il salto di qualità, di crescere. I giovani diventano importantissimi da questo punto di vista, sono il pilastro su cui l’agricoltura dovrà guardare al futuro. Da tre anni ho delegato molte incombenze a mio figlio (intestatario dell’azienda) per renderlo responsabile e partecipe. Io gli sono a fianco, non davanti, ma solo per accompagnarlo in questo passaggio. E’ un agronomo, come formazione è molto più bravo di me. Io dalla mia posso mettere l’esperienza, la pratica di 40 anni, il rapporto consolidato con la clientela. Sì, la combinazione tra le diverse generazioni è fondamentale. Io dico sempre ai ragazzi che la passione fa sì che questo lavoro non ti pesi; qualora lo si dovesse vivere come una fatica, allora sarebbe meglio cambiare, perché stancherebbe il fisico e la mente, diventerebbe uno stress poco sopportabile.

Quanta di questa passione di chi fa agricoltura arriva al di fuori del comparto?

Secondo me questo messaggio arriva; magari fino a dieci anni fa no. Noi siamo più aperti al dialogo con le istituzioni e con i consumatori; abbiamo visite continue in azienda, le certificazioni e le verifiche aiutano a dare garanzia sulla sicurezza dei prodotti. La burocrazia, le visite ispettive, i controlli a volte possono sembrare una perdita di tempo, ma in realtà più siamo aperti, più il consumatore avrà fiducia in noi e nei nostri prodotti. Un consiglio ai miei colleghi? Non chiudiamoci, teniamo i cancelli aperti, lasciamoci contaminare da una mentalità diversa. Del resto, chi come me ha fatto tanta gavetta, chi è partito dal ruolo di coltivatore diretto ed è diventato imprenditore agricolo, sa bene quanti e quali passaggi ci siano stati per determinare questa crescita. Non possiamo e non dobbiamo avere paura di nulla.

Neanche di un mercato che a volte non vi premia?

Su questi territori, a volte continua a prevalere un criterio che premia chi ha amicizie importanti e non chi merita, e questo mi dà fastidio, così come non sopporto chi ha utilizzato l’agricoltura negli anni passati solo per avere dei contributi o peggio ancora per riciclare del denaro. Oggi tutto questo è molto limitato; con un click si può conoscere la caratteristica dei prodotti o il flusso del denaro; c’è stata una pulizia delle aziende non sane; per fortuna, anche questo cambiamento è in corso.

Quindi il futuro è sempre più verde?

Lo vedo positivo, a condizione che la politica non guardi più all’agricoltura in maniera assistenzialistica. Non bisogna più elargire fondi perduti. Incentivi sì, magari da ristornare a tassi agevolati, ma non più fondi perduti, perché ci sarebbero i soliti noti che lavorerebbero solo per avere i fondi e partirebbero con il piede sbagliato. La positività del nostro settore sta nell’autofinanziamento, nella trasparenza, nelle solide basi morali ed economiche. Per fortuna i nostri figli hanno recepito in pieno il messaggio, quindi abbiamo delle belle speranze e siamo orgogliosi nel nostro doppio ruolo di genitori e imprenditori.

E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - BASF - Alfonso Altamura
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - BASF - Alfonso Altamura
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - BASF - Alfonso Altamura
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - BASF - Alfonso Altamura