L'Agricoltore il più grande lavoro sulla Terra - Interviste Agricoltour 2014 - BASF - Salvatore Scandurra - Giarre - Catania
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Salvatore Scandurra – Az. Agr. Sgandurra – SICILIA

Salvatore Scandurra è un commercialista di 36 anni che condivide con suo padre la grande passione per la terra. Il padre Orazio, da oltre 50 anni, è un Imprenditore agricolo e commerciale e tra i protagonisti dello sviluppo di questa coltivazione.

Con il marchio “Tip – Top” l’uva degli Scandurra attraversa le frontiere per sbarcare nei principali mercati della Svizzera, della Germania e della Francia.

L’azienda, ubicata nel territorio del calatino, è estesa per 30 ettari circa e coltivata esclusivamente ad uva da tavola. Gli insediamenti produttivi, tutti a tendone, sono dotati di impianti d’irrigazione di nuova generazione per evitare lo spreco dell’acqua, una risorsa che, da queste parti, gode di grande considerazione.

La raccolta dell’uva da tavola inizia a giugno per finire a dicembre. «Come scelta aziendale – precisa il Commercialista/Agricoltore - il prodotto lo vendiamo allo stato fresco e senza passare dalla frigoconservazione. Un’altra prerogativa è quella di privilegiare la qualità alla quantità». Il rispetto di queste direttive comporta un continuo processo di formazione ed assistenza tecnica che viene poi trasferita alla forza lavoro impiegata nell’Azienda. Mediamente, nell’arco dell’anno, sono circa 25 i dipendenti che provvedono alle operazioni colturali e di raccolta.

«Mio padre Orazio – ci confida il giovane Scandurra – nei periodi migliori è riuscito ad esportare 500 vagoni l’anno di uva da tavola, un traguardo di tutto rispetto considerato che un vagone è pari a 10 mila kg».

A questo punto dell’intervista comprendiamo cosa vuol dire concretamente la passione per l’attività agricola. La famiglia Scandurra abita a Giarre, Comune affacciato sullo Jonio a nord di Catania, dove tra l’altro possiede un’Azienda agrumicola (arance e limoni) di oltre 10 ettari, e lui, spesso insieme al padre, quasi giornalmente si trasferisce a Mazzarrone per seguire direttamente tutte le fasi colturali della produzione. «Il pendolarismo in questo caso non comporta alcun sacrificio anche perché ci riteniamo gratificati di ciò che facciamo. L’auspicio - conclude Salvatore – è che presto finisca questo periodo negativo e si possa finalmente progettare il futuro».