Agricoltour 2014 - Gaetano Spagnuolo - Rutigliano - Bari - 19 luglio
E-mail LinkedIn Facebook Twitter

Gaetano Spagnuolo

Il volto dell’imprenditore agricolo moderno e la saggezza del contadino di una volta si fondono in Gaetano Spagnuolo, che ci accoglie nella sua tenuta dedicandoci un po’ del suo prezioso tempo, tra una sopralluogo in vigna e un caffè con i colleghi per confrontarsi sull’annata, sul mercato, su possibili forme di scambio e sinergia.

Oggi l’agricoltura è impresa, è industria, è guardare oltre confine. Ciò significa abbandonare l’egoismo (che, purtroppo, da queste parti è ancora un fattore prevalente) e investire sull’associativismo. Altrimenti, il rischio è di mettere in campo investimenti – sia di carattere economico che fisico e mentale - che un singolo non riesce più a gestire. Insieme, hai un potere di acquisto e di organizzazione diverso, puoi creare finalmente quel grado di collaborazione virtuosa tra chi produce e chi distribuisce, puoi eliminare qualche passaggio intermedio della filiera che incide in negativo sia sui produttori che sui consumatori. Piano piano stiamo entrando, anche se lentamente, in questa ottica, che apre la mente e permette di viaggiare, confrontarti, metterti in discussione su nuove tecniche, nuove colture, altre varietà. Questo è un settore in continuo movimento e ognuno di noi deve assecondare questo cammino. Se lo facciamo in gruppo, tanto meglio.

Tratteggiato così, questo sembra davvero il più importante lavoro sulla Terra, come recita la nostra campagna.

Lo è. Essere imprenditore agricolo oggi significa lasciarsi “drogare” da questo lavoro, da questa passione che, se ti prende, non ti lascia più. Lo vedo su me stesso, ma lo riscontro anche sui tanti amici che vengono a trovarmi in campagna e poi iniziano ad informarsi su tante cose, vedono nascere un grappolo e poi assaggiano un bicchiere di vino da quell’uva. E ne rimangono stregati. Così si spiega il ritorno all’agricoltura da parte di nuovi investitori, persone che magari non conoscevano per nulla la terra e che decidono di fare impresa nel settore.

Magari solo per business?

Forse all’inizio sì. Poi, come le dicevo, chi si avvicina alla terra viene contaminato positivamente, viene portato ad occuparsene quotidianamente, finisce per amare la natura in modo diverso. Rispetto al mio osservatorio, questo è un segnale positivo, incoraggiante.

E il ricambio generazionale?

Non è ancora sufficiente. In passato c’era una sorta di “travaso” automatico, di padre in figlio, e non era detto che questo passaggio un po’ scontato dovesse portare i frutti migliori. Oggi ai giovani non si chiede più solo di continuare il lavoro dei genitori alla stessa maniera. Il giovane oggi deve essere sinonimo di formazione di base, di innovazione. Se prima ci si poteva affidare all’istinto, alla consuetudine, oggi tutto deve essere fatto con grande scientificità. Pensiamo alle aziende farmaceutiche: bene, con le nuove normative sui residui e sui principi attivi da contenere, devi essere un po’ contadino e un po’ agronomo, formare uno staff, avere intorno degli esperti. E devi innovare per portare in campo nuove conoscenze. Tecniche e tecnologie vanno aggiornate per le proprie esigenze, anche solo per abbassare i tempi del lavoro e per ottimizzare la qualità. Parlando della meccanica, ad esempio, le dico che l’utilizzo degli atomizzatori e dei nebulizzatori (per polverizzare il prodotto, con minori quantità e una migliore distribuzione) è indispensabile, così come la ricerca di nuove varietà per tecniche colturali diverse, modelli nutrizionali, uso di teli di protezione e tante altre cose. Tutto questo si traduce nella formazione di staff di persone competenti, con costi che inevitabilmente aumentano ma che sono ormai fondamentali per poter ottenere un’alta qualità con il pieno rispetto delle normative. L’altro aspetto è legato alle incognite del clima: siamo condizionati da mille variabili; un semplice sbalzo di temperatura di 2-3 gradi ti porta a cambiare l’andamento dell’annata e ad innalzare il 20-30% dei costi rispetto a quello che avevamo previsto. Non è sempre facile reggere a queste incognite.

Dall’altro lato, però, c’è la soddisfazione di dare lavoro alle centinaia di persone impegnate ogni anno nella raccolta.

E’ una soddisfazione doppia, perché molti giovani si stanno avvicinando a questo comparto e tanti sono giovani del posto; in un mese, con impegno e lavoro, mettono da parte i soldi per pagarsi le vacanze o, più spesso, per far fronte alla rata universitaria. E’ una tradizione di questi paesi ed è un atteggiamento mentale positivo. Ho una squadra di giovani da una decina di anni ed in pochi hanno abbandonato. Questo è importante per l’azienda ed è un modo per avvicinare i giovani all’agricoltura, che insieme al turismo può rappresentare un elemento di rilancio per l’occupazione. Del resto, in medicina si parla spesso dell’ortoterapia. Significa che vivere la campagna aiuta a stare meglio, da sempre. Ce lo dicevano i nostri genitori e i nostri nonni, e avevano ragione.

C’è qualche altro insegnamento del passato che oggi fa suo in questa nuova visione imprenditoriale?

Assolutamente sì, a partire dalla “pazienza del contadino”. Solo se ami profondamente la terra puoi fare l’agricoltore. L’energia è tanta, la passione ripaga come soddisfazione personale, quotidianamente, mentre sul discorso economico ci sono variabili enormi. Devi avere la pazienza di insistere, finché un giorno sarai ripagato dei tuoi sacrifici. Perché, come amavano dire le persone delle generazioni passate, la terra non tradisce mai.

E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 19 luglio - Gaetano Spagnuolo - Rutigliano - Bari
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 19 luglio - Gaetano Spagnuolo - Rutigliano - Bari
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 19 luglio - Gaetano Spagnuolo - Rutigliano - Bari
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 19 luglio - Gaetano Spagnuolo - Rutigliano - Bari
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 19 luglio - Gaetano Spagnuolo - Rutigliano - Bari
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 19 luglio - Gaetano Spagnuolo - Rutigliano - Bari
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 19 luglio - Gaetano Spagnuolo - Rutigliano - Bari
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 19 luglio - Gaetano Spagnuolo - Rutigliano - Bari