Agricoltour 2014 - BASF - Francesco Ferretti - Azienda Cavallari - Codigoro
E-mail LinkedIn Facebook Twitter

26 giugno – Azienda Cavallari, Codigoro (FE).

Con un’estensione di circa tremila ettari di terreno, la Società Agricola Cavallari di Codigoro (Ferrara) rappresenta una delle più grandi e interessanti realtà della zona. Qui i campi si perdono all’orizzonte e l’impressione che si coglie percorrendo le strade che li solcano è quella di immergersi in un vero e proprio mare di coltivazioni.

Mille, dei tremila ettari della Società, sono gestiti da Francesco Ferretti che, da circa trent’anni, ne è responsabile.

Signor Ferretti, quali sono le coltivazioni praticate nei 1000 ettari che lei gestisce?

Riso e mais sono le colture principali e ad essi aggiungiamo una quota di triticale, soia e angurie. La peculiarità del terreno è particolarmente indicata per la coltivazione del riso, che produciamo nelle varietà: Vivaldo, Volano, Carnac e soprattutto Argo, per una produzione annuale che si aggira, in media, tra i 60 e i 70 quintali per ettaro.

E il mais?

Dal 31 dicembre 2012 è operativo un impianto di biogas da 1 MW di potenza installata che viene alimentato, per il 70% del suo fabbisogno, dal mais coltivato nei 300 ettari destinati a questa coltura; il restante 30% è costituto da triticale e pollina che otteniamo dagli allevamenti avicoli dove alleviamo tacchini e galline ovaiole, pari a una consistenza numerica di 15.000 unità per i primi e di 25.000 capi per le seconde.

Il digestato ottenuto dall’impianto di biogas, quindi, viene utilizzato per la fertilizzazione dei terreni.

Certamente, così come l’energia prodotta, sia elettrica che termica, viene utilizzata per il fabbisogno aziendale. Purtroppo è ancora presto per poter valutare i risultati ottenuti sulle colture con questo tipo di concimazione, siamo comunque convinti che saranno in linea con le nostre aspettative.

Quant’è importante, in una grande azienda come la vostra, l’innovazione?

Direi che è fondamentale e in questa direzione noi ci muoviamo in continuazione, a cominciare innanzitutto dalla lavorazione dei terreni sui quali interveniamo con il drenaggio, con l’utilizzo del laser e del GPS, tecniche che hanno determinato significativi miglioramenti, sia nella resa delle produzioni sia nello svolgimento del lavoro. Alla recente realizzazione dell’impianto di biogas bisogna poi aggiungere quella di un impianto fotovoltaico, sempre da 1 MW di potenza installata, che abbiamo realizzato applicando i pannelli sui tetti delle stalle, mentre è in fase di ultimazione un piazzale per lo stoccaggio dei cerosi che vengono stivati all’interno di sacconi in PVC.

Quanto ha influito sulle vostre produzioni la grande siccità della passata estate e la piovosa primavera di quest’anno?

Qui a Codigoro siamo a 4 metri sotto il livello del mare e questo ci ha permesso di fronteggiare la siccità dell’anno scorso. Rispetto alla piovosità di questa primavera, effettivamente, ci troviamo in ritardo di un mese rispetto al calendario delle lavorazioni. Abbiamo già seminato il mais di secondo raccolto, ma per il riso prevediamo la raccolta non prima di ottobre.

Anna Mossini

E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - BASF - Francesco Ferretti - Azienda Cavallari - Codigoro
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - BASF - Francesco Ferretti - Azienda Cavallari - Codigoro
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - BASF - Francesco Ferretti - Azienda Cavallari - Codigoro
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - BASF - Francesco Ferretti - Azienda Cavallari - Codigoro
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - BASF - Francesco Ferretti - Azienda Cavallari - Codigoro
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - BASF - Francesco Ferretti - Azienda Cavallari - Codigoro
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - BASF - Francesco Ferretti - Azienda Cavallari - Codigoro
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - BASF - Francesco Ferretti - Azienda Cavallari - Codigoro