Agricoltour 2014 - 16 giugno Az. Agr. Vigneto Due Santi dei Cugini Zonta – Bassano Del Grappa
E-mail LinkedIn Facebook Twitter

Adriano Zonta - Az. Agr. Vigneto Due Santi dei Cugini Zonta – Bassano Del Grappa

«La nostra Azienda prende nome dal toponimo che è, appunto, la Località Due Santi» mi dice Adriano Zonta che, col cugino Stefano, gestisce una vigna e una cantina appena fuori dalla città di Bassano in direzione Marostica.

Quella di Adriano e Stefano è la seconda generazione ad occuparsi della vigna dopo quella dei padri, che arrivavano dal settore conciario e avevano deciso di diversificarsi declinandolo con la passione per l’Agricoltura.

Dinamici e intraprendenti i fratelli Nino, Attilio, Maria, Armando e Renzo, da cui Adriano e Stefano discendono, contribuirono alla rinascita economica del dopoguerra del territorio bassanese. Fortemente legati alle tradizioni agricole della loro terra, nei primi anni ’60, riescono ad acquisire una delle aree di Bassano del Grappa maggiormente vocate alla viticoltura, nella quale costruiscono una bella cantina, scavata dentro la collina, che costituisce ancora oggi il luogo dove si svolgono tutte le lavorazioni di vinificazione delle uve. Esce così, nel 1969, a quasi dieci anni dall’impianto dei vigneti e dopo 24 mesi di elevazione del vino in botti di rovere, la prima bottiglia del Vigneto Due Santi.

La passione per il vino che si respira in casa Zonta coinvolge in pieno due giovani della seconda generazione, Stefano e Adriano appunto, i quali, dopo aver completato il loro ciclo di studi, decidono di mettersi in gioco e di entrare nell’Azienda di famiglia. Innamorati della terra, sensibili vignaioli, portano con loro nuove energie e idee. Continuamente alla ricerca del naturale sviluppo della vigna, determinati nel trovare l’armonia tra il lavoro dell’uomo e la realtà del loro territorio, riescono a portare in pochi anni l’Azienda Agricola Vigneto Due Santi ad essere una delle migliori interpreti del Cabernet e del Merlot di tutto il Nord Est italiano.

Parlo con Adriano, una laurea in economia e commercio conseguita all’Università di Trento e un precedente diploma alla scuola alberghiera e poi attività di aiuto cuoco. «Il mercato - mi dice - ha oscillazione di gusti che la cantina fatica a seguire. Meglio, quindi, avere chiaro il proprio indirizzo produttivo e su questo puntare alla massima qualità, in modo da ottenere l’attenzione del mercato. Un buon prodotto di qualità, un mercato, lo trova sempre».

L’Azienda oggi è di circa 33 ettari, dei quali 15/16 a vigneto, 3 a riposo e 7 ettari ad oliveto. Il restante sono tare e varie.

Qui si produce l’olio extravergine d’oliva DOP della Pedemontana del Grappa che, però, al momento non è stata rivendicata. Le cultivar sono il frantoio, messe a dimora già nel periodo napoleonico e, perciò, sono piante secolari. Le piante della varietà leccino, di più recente introduzione, sono invece tutte morte con la gelata del 1985, mentre il frantoio autoctono è sopravvissuto. Il terreno è morenico e le lavorazioni sono tutte manuali, dallo sfalcio dell'erba alla raccolta con costi abbastanza elevati.

«Le rese sono basse perché siamo al limite geografico dell’areale dell’olivo, per contro se ne ottiene un prodotto profumato e delicato, ideale per il pesce» dice Adriano.

L’Azienda produce vini rossi Merlot e Cabernet e due cru: il Due Santi e il Cavallare. Per i bianchi, il Breganze bianco "Rivana" Prosecco e un po' di Malvasia istriana che è la vigna più vecchia tutt’ora in produzione. Il resto è stato tutto rinnovato. Di autoctono c’è un po' di Vespaiola per la vinificazione del Torcolato. Tutti i rossi vengono passati nel legno con barrique nuove o usate per un periodo che va dai 12 ai 18 mesi. Il Due Santi viene prodotto in 10 vinificazioni diverse delle quali 4 Cabernet Franc, 1 Merlot e 5 Cabernet e Sauvignon. La vendemmia del Due Santi inizia il 20 di settembre e finisce il 20 di ottobre.

«Il nostro mercato principale è nelle regioni italiane del Nord Est, non abbiamo mai fatto l'estero se non da poco con USA, Canada, Giappone, Svizzera e Austria. Il grosso dell'estero lo facciamo in Germania e Stati Uniti. Per gli USA ci serviamo di un importatore, mentre in Canada abbiamo clienti diretti e un distributore. In azienda - dice Adriano - abbiamo il punto vendita solo per l’imbottigliato. Produciamo 90/120 mila bottiglie e ci avvaliamo di un centro mobile di imbottigliamento. Quanto agli spumanti, facciamo solo un po' di Prosecco, un ettaro. Bassano è sempre stato sotto gli Ezzelini, perciò con cultura trevigiana e il Prosecco era il vino dei nobili dell'epoca.

La comunicazione dell’Azienda si va adattando all’era di internet, senza rinunciare alle guide, alcune delle quali ci hanno dato una certa visibilità. Poi, la presenza al Vinitaly e qualche puntata in riviste di settore ci ha aiutato a farci conoscere ancora di più. La nostra è una crescita lenta, ma continua, tenendo ben saldi i nostri due prodotti di punta: il Due Santi e il Taglio Bordolese».

Adriano conclude affermando di essere fiducioso nel futuro che premierà i bravi e i tenaci.

E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 16 giugno Az. Agr. Vigneto Due Santi dei Cugini Zonta – Bassano Del Grappa
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 16 giugno Az. Agr. Vigneto Due Santi dei Cugini Zonta – Bassano Del Grappa
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 16 giugno Az. Agr. Vigneto Due Santi dei Cugini Zonta – Bassano Del Grappa
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 16 giugno Az. Agr. Vigneto Due Santi dei Cugini Zonta – Bassano Del Grappa
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 16 giugno Az. Agr. Vigneto Due Santi dei Cugini Zonta – Bassano Del Grappa
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 16 giugno Az. Agr. Vigneto Due Santi dei Cugini Zonta – Bassano Del Grappa
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 16 giugno Az. Agr. Vigneto Due Santi dei Cugini Zonta – Bassano Del Grappa
E-mail LinkedIn Facebook Twitter
Agricoltour 2014 - 16 giugno Az. Agr. Vigneto Due Santi dei Cugini Zonta – Bassano Del Grappa